Faq

Faq Medicina del Lavoro

Chi è soggetto alla sorveglianza sanitaria?

Tutti i lavoratori esposti ai rischi che rendono obbligatoria la sorveglianza sanitaria ad eccezione del titolare unico. Nel caso di lavori in subappalto, l'azienda subappaltante può richiedere il giudizio di idoneità anche al titolare di un'azienda individuale, qualora eserciti una mansione per la quale è presente un rischio tabellato. Sono equiparati ai lavoratori dipendenti coloro che sono assunti con contratti di collaborazione, stage, a chiamata, interinali, ecc..

Da che cosa dipende la periodicità della sorveglianza sanitaria?

La periodicità è determinata dal livello di esposizione al rischio; di norma ha cadenza annuale. Per quanto riguarda i videoterminalisti, è richiesta la visita medica solo per chi è esposto al rischio dell'utilizzo VDT per un totale di almeno 20 ore settimanali. Per i lavoratori classificati come idonei con prescrizioni o limitazioni e per i lavoratori che hanno compiuto il 50° anno di età, la visita medica e il visiotest hanno periodicità biennale, negli altri casi quinquennale (D. Lgs 81/08 art. 176).

Cosa sono i protocolli sanitari?

I protocolli sanitari sono adempimenti obbligatori di tipo sanitario stabiliti dal Medico Competente. A seconda dell'attività svolta dal lavoratore, i protocolli permettono di tenere sotto controllo lo stato di salute del lavoratore stesso, assumendo dunque una finalità preventiva. In sede di visita, comunque, il Medico Competente ha la facoltà di modificare il protocollo, cambiando la periodicità degli accertamenti e/o richiederne di integrativi.

Cosa si intende per idoneità alla mansione specifica e cosa succede nel caso un dipendente non sia idoneo?

In seguito agli accertamenti sanitari ed alla visita medica, un lavoratore può trovarsi di fronte a questi scenari:

  1. Idoneo alla mansione senza alcuna prescrizione o limitazione
  2. Idoneo con prescrizioni (es. uso di otoprotettori qualora esposto a rumore)
  3. Idoneo con limitazioni (es. movimentazione manuale dei carichi fino a 10Kg)
  4. Non idoneo alla mansione: il lavoratore viene adibito ad altra mansione o momentaneamente sospeso

Ove non ci siano effettivamente altre mansioni a cui adibire un lavoratore non idoneo, il datore di lavoro potrebbe anche allontanarlo dall'azienda.

Se un dipendente non rispetta le prescrizioni/limitazioni imposte dal medico, a cosa può andare incontro?

Il datore di lavoro ha il dovere di accertarsi che tutti i lavoratori usino i DPI (dispositivi di protezione individuale) assegnati e che rispettino le limitazioni o le prescrizioni formulate dal Medico Competente in sede di visita. Nel caso il lavoratore non rispetti tutto questo, il datore di lavor può effettuare un richiamo e sanzionare il lavoratore. Viceversa, nel caso il datore di lavoro, nell'assegnazione dei compiti e mansioni, non dovesse tener conto delle indicazioni date dal Medico Competente, il lavoratore ha la possibilità di coinvolgere il Responsabile dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) per trovare e valutare delle soluzioni operative alternative.

Un dipendente può rifiutare di sottoporsi a visita medica?

Per poter svolgere una mansione che comporta dei rischi, il lavoratore deve essere giudicato idoneo alla mansione specifica. Nel caso rifiuti di sottoporsi a visita medica, il giudizio di idoneità non potrà essere formulato e pertanto il dipendente non potrà più svolgere la mansione assegnata.

Riunione del Servizio di Prevenzione e Protezione: chi la deve fare e chi deve partecipare?

Nelle aziende e nelle unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, il datore di lavoro, direttamente o tramite il servizio di prevenzione e protezione, indice almeno una volta all'anno una riunione cui partecipano:

  1. il datore di lavoro o suo delegato
  2. il responsabile del servizio di prevenzione e protezione
  3. il Medico Competente, ove nominato
  4. il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Per quali categorie è obbligatoria la vaccinazione antitetanica?

La vaccinazione antitetanica è stata resa obbligatoria per le categorie di lavoratori più esposti ai rischi di infezione tetanica, tra cui: metallurgici e metalmeccanici, lavoratori agricoli, operai e manovali addetti all'edilizia, lavoratori del legno. Per queste categorie la vaccinazione è a carico dell'azienda e il controllo della copertura antitetanica è a cura del datore di lavoro.

Che tipi di lavoro possono svolgere i minorenni e chi fa la visita medica?

I minori di anni 18 possono essere adibiti a tutti i lavori tranne quelli specificati nell'allegato I D.Lgs 345/99 e successive modifiche. La visita medica preventiva e periodica, in assenza di rischi viene effettuata:

  1. dal Medico Competente della ditta, in caso di mansioni per le quali vige l'obbligo di sorveglianza sanitaria
  2. da un Medico del Sistema Sanitario Nazionale, nel caso in cui per quella mansione non sia prevista la sorveglianza sanitaria.

In entrambi i casi, le spese sanitarie sono a carico del datore di lavoro.

Quando un dipendente è considerato "lavoratore notturno"?

Viene considerato "lavoratore notturno", qualsiasi lavoratore che svolga almeno tre ore del proprio orario di lavoro giornaliero durante il periodo notturno (periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino). Inoltre, rientra in questa categoria chi svolge, nell'arco dell'anno, almeno una parte del proprio orario di lavoro durante il periodo notturno, secondo le norme definite dai singoli Contratti Collettivi di Lavoro. In difetto di disciplina collettiva è considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi all'anno.

Cosa significa informare i dipendenti sulla normativa che regolamenta l'uso di alcol e sostanze stupefacenti nei luoghi di lavoro?

I dipendenti coinvolti dalla normativa suddetta, dovrebbero essere informati dal medico o dal datore di lavoro sui rischi connessi all'utilizzo di tali sostanze durante l'orario di lavoro, su cosa precede la normativa e a che tipo di accertamenti potrebbero essere sottoposti. Il lavoratore che risulti positivo agli accertamenti e che quindi venga sospeso dal lavoro, in mancanza di informazione adeguata potrebbe fare ricorso contro l'azienda.

Quali categorie di lavoratori devono sottoporsi agli accertamenti di laboratorio per l'assenza di tossicodipendenza?

I lavoratori addetti alle mansioni specificate nell'Allegato I (Conferenza Stato regioni 30 ott 2007) tra cui mulettisti, autisti con patente C-D-E, ecc, devono sottoporsi ad accertamenti per l'assenza di tossicodipendenza. Tali accertamenti consistono nella ricerca di sostanze stupefacenti nelle urine; il campione viene raccolto sotto sorveglianza di personale sanitario. Di norma, la periodicità è annuale. Sono accertamenti obbligatori e il datore di lavoro deve avvertire il lavoratore di sottoporsi a tale test con un anticipo che non può superare le 24h.